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La proposta della Rete dei Festival nazionali per giovani
A proposito della tragedia di Corinaldo
Francesco Adduci | 11 dicembre 2018

Pubblichiamo integralmente un’interessantissima nota -che condividiamo- di Giordano Sangiorgi, portavoce della Rete dei Festival nazionali per giovani, sulla tragedia di Corinaldo con la quale si danno suggerimenti e si auspicano maggiore prevenzione e controlli, più educazione e cultura nel mondo della musica.

«Un grave lutto ha colpito il nostro Paese e il mondo della musica. La tragedia di Corinaldo ci ha lasciato sgomenti e senza parole. Non è infatti possibile che un momento di gioia e socializzazione si trasformi in tristezza e perdita di giovani vite per un tragico gesto incosciente e l’assenza preventiva di sicurezza e controlli. Il primo pensiero va alle famiglie dei morti nella tragedia e a tutti i feriti, vittime di questa notte di follia. Il coordinamento della Rete dei Festival, che raduna intorno a se’ oltre un centinaio di festival, contest e premi di tutti i generi musicali, tantissimi non profit, che si svolgono in tutta Italia, preposti a valorizzare le giovani generazioni musicali e realizzati, prima di tutto, con la grande passione per la musica, esprime dolore e vicinanza alle famiglie coinvolte in questa tragedia, invita tutti gli operatori della filiera musicale fin da oggi a dedicare un momento di riflessione all’inizio di ciascun incontro e spettacolo in programmazione su quanto accaduto e sui temi della sicurezza e dei controlli e dell’organizzazione di tali contesti. Ora più che mai è opportuno sensibilizzare l’opinione pubblica all’educazione e alla attenzione dei singoli comportamenti che possono generare come in questo caso dolore e tragedie che non dovranno mai più accadere.

Tutto il settore si deve impegnare a rafforzare il lavoro dedicato alla sicurezza del pubblico e dei lavoratori, invitando tutti gli operatori ad attenersi scrupolosamente alle normative vigenti e ad attivare una campagna di educazione, rivolta anche agli organizzatori, per la sicurezza del pubblico nei luoghi di pubblico spettacolo.

Vanno ricercate le responsabilità all’origine di questo dramma: responsabilità individuali, come quella di colui che ha spruzzato lo spray urticante, e che vanno ricercate e punite senza esitazioni, ma dall’altro tutta la filiera dell’organizzazione dovrà assumersi tutte le responsabilità.

Infatti: serve in linea generale valorizzare al massimo la filiera della prevenzione alla sicurezza, dei controlli e delle sanzioni invitando tutti i responsabili di tale filiera a lavorare con ancora maggiore attenzione e scrupolo; serve con la massima urgenza il biglietto nominale a tutti i concerti e eventi live sia per evitare il secondary ticketing che per evitare il bagarinaggio e ingressi senza ticket sul posto; è indispensabile che nel processo preventivo della sicurezza, dei controlli e delle sanzioni intervengano anche le agenzie educative nazionali e locali del settore (scuola, associazioni giovanili) che non hanno interessi diretti così da poter tutelare al massimo i giovani e il pubblico in generale che partecipa a tali contesti; la cultura musicale contemporanea non va lasciata in esclusiva al mercato dei privati ma va varato un Piano a favore della nuova Musica Emergente delle Giovani Generazioni capace di supportare la creatività giovanile insieme al Governo, le Regioni e l’Anci e altri soggetti pubblici.

Proprio di questo abbiamo ragionato negli Stati Generali della Musica Emergente lo scorso novembre a Roma, insieme ai protagonisti del settore, capaci di lavorare da sempre a favore dei giovani. Ed è insieme alle istituzioni che vogliamo che tale significativo elemento culturale sia rimesso al centro dell’agenda pubblica del nostro Paese

Inoltre, tra i tanti punti, ci sembra urgente sottolineare:

1) Non si deve pubblicizzare come “concerto” quello che è in realtà un dj set e un’apparizione in discoteca dove si fanno un pugno di canzoni famose di pochi minuti “solo voce su basi” alla consolle.

2) Comunque non si fanno entrare mai i minorenni in discoteca e non si annuncia l’evento a un orario non realistico per avere più pubblico così che prima che nell’attesa non potranno fare altro che consumare bevande, per di più alcoliche, per fare realizzare ancora ulteriori maggiori guadagni. Così facendo, creando un orario abbordabile ma falso, i genitori dei minorenni, che credono di rientrare prima della mezzanotte, cedono alle richieste dei figli che pensano di andare a vedere un concerto e li lasciano andare o li accompagnano in un posto e ad un’ora della notte in cui non dovrebbero esserci per nulla.

3) I responsabili degli Artisti si informino sempre prima se il locale ha la giusta capienza rispetto al budget necessario per realizzarlo ed è in sicurezza e in casi non chiari verifichino e annullino eventualmente la data se ritenuta a rischio.

4) Inoltre, se tutto in regola, in casi del genere, si chiedano controlli uno per uno per quelli che entrano per vedere cosa hanno in tasca e cosa portano all’evento.

5) Va vietato ai minorenni l’utilizzo in qualsiasi occasione di armi di offesa -che con la folla diventano potenzialmente mortali- come lo spray urticante e altre armi simili che non possono essere più diffuse nel nostro Paese così liberamente a tutti come accade oggi.

6) Serve ancora maggiore autorevolezza del mondo adulto e delle agenzie educative e dei genitori onde evitare ai minorenni di andare a eventi simili in orari impossibili anche attraverso campagne di sensibilizzazione.

7) Obbligo di inizio concerti in orari decenti (mai oltre le 22 e 30) e una armonizzazione dei cachet degli artisti consoni ai luoghi di esibizione unendo management dell’artista con promoter locale per fare eventi sani realizzati insieme.

8) Vietare fin da ora doppiette, o addirittura triplette, di serate di artisti nella stessa data, spesso spacciati per concerti, in luoghi distanti e diversi spesso promossi allo stesso orario e quindi impossibili da realizzarsi come promosso.

9) Ove non presenti vanno individuate sanzioni penali certe in caso di inottemperanza delle norme a tutela della sicurezza della vita delle persone compresa la pubblicita’ ingannevole (orario, tipo di evento, etc.) che può creare tragedie irreversibili come accaduto.

10) Vanno create inoltre “black list” immediate di quelle organizzazioni che non ottemperano alle norme suddividendo anche il mondo della musica live dal mondo della notte e il mondo della musica profit dal mondo del non profit, che hanno, pur legittimi, fini diversi che vanno da quello prioritariamente culturale fino a quello esclusivamente commerciale, che in questo caso però devono lavorare uniti alla risoluzione dei problemi premiando chi lavora bene e punendo chi opera male per il bene prioritario del pubblico ma anche dello stesso settore musicale.

A tale proposito noi, insieme a tutte le altre associazioni e a tutti gli altri operatori del settore, in modo unitario, ci mettiamo a disposizione della politica tutta ad ogni livello, dalla Presidenza del Consiglio fino ai singoli Comuni perché serve agire subito reprimendo i comportamenti irregolari ma è fondamentale valorizzare un mondo, che coinvolge oltre 10 mila band e artisti giovani che ogni giorno in Italia creano la nuova arte musicale del futuro, che va svincolato dal mero sfruttamento commerciale tipico dei media e di taluni operatori per farlo rientrare sempre di più all’interno del circuito virtuoso della crescita educativa, sociale e culturale del nostro Paese. [Giordano Sangiorgi]».

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