HOME Chi siamo Dove siamo Grafica e libri Cooperazione Corsi Media Education Tempo Libero
Quartieri
4
Villa Litta - L'inaugurazione a fine restaturo del 7 maggio 2017
Vince il bando l'ATS Villa Viva 2.0
Concessione degli spazi a piano terra di Villa Litta
L'ATS Villa Viva 2.0 vince il bando indetto dal Municipio 9 per la gestione dei locali al piano terra di Villa Litta, facendo prospettare con una rinnovata squadra una sostanziale continuità con le attività già svolte negli ultimi 4 anni
Gianni Russo - Redazione di ABC | 26 luglio 2018

Mercoledì 23 luglio, alle ore 14.30, nella sede municipale di Villa Hanau in via Guerzoni 38, in una seconda pubblica assemblea -nella prima, il 20 luglio, si erano aperte le buste “amministrative” contenenti i dati giuridici e anagrafici dei partecipanti- sono state aperte le buste contenenti le offerte tecniche e le offerte economiche (affitto in rialzo) del bando pubblico per l’assegnazione dei locali siti al piano terra di Villa Litta, gli stessi dove per quattro anni (2014-2018) con entusiasmo e coraggio ha operato una prima ATS denominata Villa Viva!, che i cittadini già ben conoscono e apprezzano. A partecipare al bando si sono proposti tre gruppi di realtà sociali.
Vince il bando con 90 punti la costituenda ATS Villa Viva 2.0. Seguono la General Foundation onlus con 78,26 punti e il gruppo Villa 4.0 con 75,74 punti.
Il progetto vincente verrà realizzato da una “rete formale”, costituita dai soggetti partner che si impegnano a costituirsi nell’ATS Villa Viva 2.0, e da una “rete informale”, la quale si costruirà strada facendo, in modo flessibile, per includere altre realtà locali e gruppi di cittadini che vorranno partecipare alla realizzazione di “Villa Viva 2.0”.
La rete formale comprende Fondazione Aquilone onlus, associazione La Lanterna onlus, associazione Punto Teatro Studio, associazione Apertamente onlus, ABC Milano Società Cooperativa (che sostituisce “Associazione Amici di ABC” in sostanziale continuità), che hanno realizzato il primo progetto nel periodo 2014-2018, a cui si aggiunge, in qualità di capofila, la cooperativa sociale A&I da oltre 25 anni attiva nella ricerca, progettazione e realizzazione di interventi sociali complessi, in particolare attiva sul fronte dell’inclusione e integrazione lavorativa e della formazione di giovani e adulti, prioritariamente finalizzata all’ingresso e/o al rientro in tessuto produttivo.
In attesa che venga completato l’iter procedurale, inclusi gli atti formali municipali e comunali, che daranno ufficialmente l’avvio alle nuove attività già alla fine di settembre (speriamo di poter ripetere l’inaugurazione, come quattro anni fa, in occasione della Festa di Affori), riportiamo sommariamente, qui sotto, i punti qualificanti del progetto (ripresi dal testo presentato in sede di bando), che con il numero di settembre di ABC esporremo ai nostri lettori in forma più estesa.
«La presente proposta progettuale presenta elementi di innovazione nei seguenti aspetti: anzitutto perché, in ottemperanza a quanto previsto dal bando, intende dare risposte in un unico spazio a più aspetti essenziali per la vita dei cittadini, il lavoro e la formazione professionale, il bisogno di aggregazione per le diverse fasce d’età e le varie possibilità di partecipazione, la dimensione culturale dei quartieri e l’attenzione e la cura per l’accoglienza dei cittadini più fragili; una seconda dimensione innovativa è la stretta sinergia e collaborazione con il Municipio 9, in quanto Villa Litta intende diventare sempre più “Viva” ed essere un luogo “concreto e simbolico”, nel quale l’Istituzione Municipale, le realtà di Terzo Settore e i cittadini insieme contribuiscono a realizzare “un Municipio aperto alla società civile, che si prende cura del bene comune ed è attento ai più deboli” come precisato dalle linee programmatiche del Municipio per il quinquennio 2016/2021.
La presente proposta se da un lato prevede l’attuazione di uno specifico piano di attività, dall’altro auspica anche la co-progettazione di altre iniziative, che possono nascere dal confronto con il Municipio, con gruppi di cittadini e altre realtà locali, così da essere sempre più, in continuità con l’esperienza precedente, un’esperienza effettiva di partecipazione».

Commenti