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Cultura
Addio a Piero Lenardon, “maestro di poesia e comicità”
Federico Russo | 28 July 2021

Per i tanti che lo conoscevano e gli volevano bene, l’improvvisa notizia della sua scomparsa è stato un colpo duro. Piero Maurizio Lenardon, “Pierone” per gli amici, classe 1952, milanese di origini friulane, è scomparso dopo una grave malattia nella serata del 27 luglio. Attore, autore, regista e formatore teatrale, Lenardon ha legato il suo nome a decine di progetti culturali.

Provando a fare una difficilissima sintesi, la sua vita sul palcoscenico inizia alla fine degli anni ’70  quando si unisce a Carlo Rossi e Valerio Bongiorno nella “Filarmonica Clown”, innovativa esperienza di teatro di piazza e di comicità legata al gioco e all’invenzione fantastica.  Da lì comincia un ventennio di tournèe nazionali e internazionali: spettacoli come “Ladies and gentleman” per la regia di Bano Ferrari, “Barella il Magnifico” e “Amleto avvisato mezzo salvato” di Renato Sarti.

Nel 2002 il suo debutto al Piccolo Teatro di Milano (“Ite missa est”, regia di Claudio Longhi) e la sua partecipazione al “Don Chisciotte” di e con Franco Branciaroli. Nel 2010 produce come autore e attore insieme a Marta Maria Marangoni lo spettacolo: “Stasera Brecht!”, che debutta nella rassegna teatrale del circolo Arci “La Scighera” e viene replicato nelle stagioni teatrali del “Teatro Ringhiera” e del “Teatro della Cooperativa”. Nel 2018 mette in scena e partecipa a “La Ninetta del Verzèe” di Carlo Porta.
A tutto questo vanno aggiunte diverse esperienze di cinema e tv e tantissima attività seminariale per scuole e istituzioni. Il suo rapporto con la realtà culturale del Municipio 9 si è rafforzato soprattutto con la sua collaborazione a partire dal 2010 con l’associazione di promozione sociale Minima Theatralia. «Ci è venuto a mancare il maestro di poesia e comicità che ha guidato le nostre avventure teatrali tra scorribande, sperimentazioni e soprattutto risate, tante risate»: così lo ricorda su Facebook Marta Maria Marangoni, fondatrice di Minima Theatralia assieme allo stesso Lenardon, per poi aggiungere: «ha saputo entusiasmare tutte e tutti i nostri cittadini-attori con il suo talento comico e i nostri spettacoli in scena». Tra i luoghi che più intensamente hanno ospitato queste esibizioni c’è il “Teatro della Cooperativa” di via Hermada. Questa è la testimonianza del fondatore Renato Sarti: «Bravissimo attore, collega stupendo, persona curiosissima, un pozzo di sapienza, fermo su certi principi di lealtà e onestà ma saggio e mite. Mai, non l’ho mai sentito dire una parola fuori luogo».  

Tante collaborazioni e una grande capacità di prtare il suo talento nei più diversi contesti, dalla prosa al teatro sociale fino al canto popolare. Un riconoscimento significativo al talento poliedrico di Piero Lenardon arriva dal collettivo artistico "Saltimbanchi senza frontiere”: «Eri cosi, l'avanguardia comica di una trasandata, spensierata, eppur alta, idea di arte. E quella Milano, che tu amavi molto, dovrebbe riconoscertelo».

I funerali si terranno alle 11 di giovedì 29 luglio presso la chiesa di Santa Maria Beltrade di via Oxilia 8 a Milano.

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